LIVORNO – Teatro, cinema, musica e arti visive per riscoprire il valore delle relazioni e dell’incontro. Torna al Centro Artistico Il Grattacielo il Festival “Teatri d’Autunno”, giunto alla sua ventunesima edizione e in programma dal 24 ottobre al 28 novembre.
Anche quest’anno la parola chiave sarà “connessione”, ma con una prospettiva diversa rispetto alla precedente edizione. Se lo scorso anno l’attenzione era stata rivolta soprattutto alla tecnologia e ai nuovi linguaggi, stavolta il tema scelto dalla direttrice artistica Eleonora Zacchi guarda soprattutto ai rapporti umani: tra persone, generazioni, territorio e differenti forme espressive.
Una scelta che trova nel teatro il suo spazio naturale, luogo nel quale chi è sul palco e chi assiste condividono esperienza, ascolto e partecipazione. Da questa idea prende forma un cartellone molto articolato, pensato per pubblici diversi e con una particolare attenzione alle giovani generazioni.
Ad aprire il festival, il 24 ottobre, sarà la compagnia I Sacchi di Sabbia con Troilo e Cressida, rilettura dell’Iliade attraverso Shakespeare, tra ironia e contaminazioni contemporanee. Il 31 ottobre sarà invece la volta dell’ensemble Baciami Piccina, con uno spettacolo che intreccia musica, teatro e cinema, riportando alla luce canzoni degli anni Venti, Trenta e Quaranta e il loro rapporto con il grande schermo.
Il 7 novembre arriverà Infantino, produzione del Teatro Popolare d’Arte, nata dall’esperienza di Gianfranco Pedullà nelle carceri. Lo spettacolo racconta la vicenda di Vincenzo Infantino e il ruolo avuto dal teatro nell’offrirgli una nuova possibilità dopo l’esperienza carceraria: un esempio, sottolineato dalla stessa Zacchi, di come l’arte possa entrare anche nelle realtà più difficili e contribuire a generare cambiamento.
Ampio spazio sarà riservato anche al cinema. L’8 novembre saranno presentati due cortometraggi firmati da giovani registi: Slasher di Deleo Ballantini, girato in parte proprio negli spazi del Grattacielo, e Frammenti terrestri offerti alla luce di Maria Guidone, opera già premiata in diversi festival italiani e internazionali.
Il 12 novembre sarà la volta di Orfeo di Virgilio Villoresi, proposto in collaborazione con Kinoglaz e il Premio Ciampi 2026. Il 14 novembre spazio invece a un cine-concerto con Marco Bruciati, Lorenzo Cominelli, Lorenzo Pari e Valentina Restivo, mentre successivamente sarà presentato No Good Man, realizzato insieme a Kino Glaz, associazione Evelina De Magistris e Centro Donna Livorno.
Uno degli appuntamenti dedicati più direttamente alle nuove generazioni è previsto per il 20 novembre con Al Tempo della Miseria dei NOF41, spettacolo che unisce musica e teatro affrontando paure, fragilità, incertezze e difficoltà vissute dai giovani.
Doppio appuntamento il 22 novembre: al mattino una rassegna cinematografica dedicata a Vittorio De Sica, mentre nel pomeriggio sarà proposta la conferenza-spettacolo Dante e Francesco, curata da Giacomo Romano, con Maria Cilli e una performance pittorica di Fabio Leonardi.
A chiudere la rassegna, il 27 e 28 novembre, sarà I miserabili nella taverna dei signori Thénardier, coproduzione tra Il Grattacielo e Florian Metateatro di Pescara. Il testo è firmato da Eleonora Zacchi, con la regia di Gianni De Feo, in scena insieme alla stessa Zacchi e a Riccardo De Francesca.
Il festival si inserisce nella più ampia attività del Centro Artistico, che dal 5 ottobre riprenderà anche i corsi della scuola di teatro per bambini, adolescenti, giovani e adulti.
A sostenere la manifestazione sarà ancora una volta Fondazione Livorno. Il presidente Luciano Barsotti ha richiamato l’importanza del pluralismo culturale e della presenza sul territorio di realtà capaci di dialogare direttamente con cittadini e generazioni diverse.
Non figura invece tra i sostenitori il Comune di Livorno. Interpellata sull’argomento, Eleonora Zacchi ha espresso il dispiacere del Centro per la scelta dell’amministrazione, ribadendo al tempo stesso la volontà di proseguire con ancora maggiore impegno. Per la direttrice artistica, gli spazi culturali rappresentano infatti luoghi fondamentali di incontro e crescita e, per continuare a vivere, hanno bisogno di risorse, siano esse pubbliche o private.
Il 2026 rappresenta inoltre un anno particolarmente significativo per il Centro Artistico Il Grattacielo, impegnato nelle iniziative organizzate per celebrare il centenario del Teatro e il settantesimo anniversario dell’Associazione. Una lunga storia che continua così a intrecciarsi con il presente, mantenendo saldo il rapporto con Livorno e puntando ancora una volta sull’incontro tra linguaggi, artisti e generazioni.
Per informazioni e per consultare il programma completo è possibile visitare il sito www.ilgrattacielo.it.
