Nell’ambito della mostra Corpi lontani di Michele Stagni, un confronto tra arte e psicologia con Mario Mengheri. Ingresso libero
Un incontro dedicato al modo in cui le immagini entrano nell’esperienza personale, evocano ricordi e assumono significati diversi a seconda di chi le osserva. È questo il tema di Quando le immagini ci parlano, appuntamento in programma venerdì 28 agosto dalle 19 alle 20 alla Galleria Fidanda, in via della Venezia 7 a Livorno.
L’iniziativa si svolgerà all’interno della mostra Corpi lontani di Michele Stagni e vedrà la partecipazione dello stesso artista insieme a Mario Mengheri, psicologo, psicoterapeuta e psicoanalista. A moderare l’incontro sarà Cecilia Faleni della Galleria Fidanda.
Un dialogo tra arte e psicologia
Il confronto prenderà spunto direttamente dalle opere esposte per approfondire alcuni dei temi centrali della ricerca artistica di Stagni, tra cui il simbolo, il mito, la memoria, l’identità e l’immaginazione.
Al centro dell’appuntamento ci sarà il rapporto tra ciò che un’immagine mostra e ciò che riesce a suscitare nell’osservatore. L’obiettivo sarà quello di indagare i meccanismi attraverso cui alcune figure possono continuare a esercitare una forza evocativa nel tempo e il modo in cui la storia personale di ciascuno interviene nell’interpretazione di ciò che viene osservato.
La pittura di Michele Stagni combina figure umane, animali ed elementi provenienti dalla mitologia all’interno di paesaggi sospesi, costruendo composizioni che non offrono una lettura immediata o definitiva ma lasciano aperte differenti possibilità di interpretazione.
Il mito riletto attraverso il presente
Un ruolo importante all’interno delle opere è affidato al mito, utilizzato dall’artista come strumento per interrogare anche il presente. Figure appartenenti all’immaginario antico, da Ulisse al Cavallo di Troia fino a Crono, vengono rielaborate attraverso una sensibilità contemporanea e inserite in un linguaggio visivo capace di mettere in relazione memoria collettiva ed esperienza individuale.
Da questa dimensione nasce il confronto con Mario Mengheri, chiamato ad approfondire il ruolo che le immagini possono assumere nella vita psichica e nella costruzione del pensiero simbolico.
L’incontro intende quindi mettere a confronto due differenti prospettive, quella dell’artista e quella dello psicologo, senza cercare di arrivare a un’unica interpretazione delle opere. L’obiettivo è piuttosto creare uno spazio nel quale le immagini possano essere osservate come punti di incontro tra esperienza personale, memoria, simboli e narrazioni condivise.
Quando le immagini ci parlano offre così la possibilità di tornare sulle opere di Corpi lontani da una prospettiva diversa, soffermandosi non soltanto sul loro significato artistico, ma anche sulle reazioni e sulle associazioni che possono generare in chi le guarda.
L’appuntamento è fissato per venerdì 28 agosto, dalle 19 alle 20, alla Galleria Fidanda di Livorno. L’ingresso è libero. Per informazioni e prenotazioni è possibile rivolgersi direttamente alla galleria.
