Il programma di giornalismo investigativo Report sta conducendo un’inchiesta sull’inquinamento prodotto dalle attività portuali e dalle grandi navi nei principali porti italiani, analizzandone gli effetti sulla salute dei cittadini e sull’ambiente urbano. L’indagine approfondisce anche l’efficacia dei controlli, le responsabilità istituzionali e i ritardi nell’attuazione di soluzioni strutturali come l’elettrificazione delle banchine, attraverso sopralluoghi e testimonianze raccolte in diverse città.

Dopo Genova, Ancona e Napoli, le telecamere di Rai 3 hanno fatto tappa anche a Livorno per analizzare la situazione dello scalo portuale. Tra i soggetti coinvolti figurano comitati cittadini come Porto Pulito e il sindaco Luca Salvetti, che ha illustrato le azioni intraprese dall’amministrazione comunale negli ultimi anni per contrastare l’inquinamento da fumi navali.

Dal 2020 il Comune ha promosso il Blu Agreement con enti e armatori per favorire politiche di riduzione delle emissioni. Successivamente sono state investite risorse per l’installazione di centraline e per campagne di monitoraggio della qualità dell’aria, affidate ad Arpat, con rilevazioni in diverse zone della città, compresa l’area del waterfront. Nel 2024 è stata inoltre adottata, in collaborazione con la Capitaneria di Porto, la prima ordinanza in Italia che impone l’utilizzo di carburanti a basso contenuto di zolfo prima dell’ingresso in porto.

Parallelamente, nell’ambito dei lavori della Darsena Europa, è prevista l’installazione di una centralina Arpat in area portuale in grado di rilevare anche il black carbon, in anticipo rispetto alle tempistiche europee. A questo si affianca il progetto di cold ironing dell’Autorità di Sistema Portuale, finanziato dal PNRR, che mira a ridurre drasticamente le emissioni delle navi durante la sosta in banchina.

Viene infine evidenziata la necessità di politiche ambientali coordinate a livello nazionale e internazionale: interventi isolati dei singoli porti rischiano infatti di penalizzare economicamente e occupazionalmente i territori più virtuosi. In questo contesto, l’esperienza di Livorno viene presentata come un percorso innovativo sia sul piano della conoscenza dell’impatto ambientale dei fumi navali sia su quello delle azioni di mitigazione, con l’obiettivo di tutelare insieme salute pubblica e lavoro.